Carbothello, prime impressioni

Pur avendo una buona scorta di matite pastello Derwent, ho voluto da tempo provare anche quelle di Stabilo, del nome Carbothello, usate da molti artisti e anche da ritrattisti da strada a Montmartre come ho potuto verificare.

Qui subito voglio sottolineare che non si tratta di normali matite colorate, bensì di matite che hanno la mina pastello, da non confondere quindi con le matite colorate, chiamate anche pastelli. Questo fraintendimento mi ha fatto una volta comprare un grande set di matite colorate che credevo fossero di pastello. Il problema non esiste in altre lingue, per esempio nell’inglese dov’è chiara la distinzione tra pastel pencils e coloured pencils. Infatti, la confezione Carbothello porta la dicitura chalk-pastel coloring pencils, quindi esclude ogni fraintendimento.

La scatola in latta della confezione da 24 matite non è particolarmente invitante (mi piace vedere opere d’arte realizzate coi prodotti sulle confezioni, mi invogliano all’acquisto).

Carbothello da 24, la scatola di latta

Aprendo la scatola, appare l’arcobaleno delle matite colorate, bellissime. Il rivestimento è dello stesso colore della mina, il che facilita il riconoscimento a prima vista, a mio avviso importante. (Le Derwent invece hanno il fustino dello stesso colore bordeaux.)

Ogni matita Carbothello porta il nome della ditta e del prodotto, il codice di colore, il grado di resistenza alla luce. Inoltre c’è anche il codice di barra per identificare ogni colore per poter ricomprarlo di nuovo. Peccato che non ci siano i nomi dei vari colori. Le matite sono un po’ più snelle delle (extralarge) Derwent, 4,4 mm contro i 5 mm (diametro della mina), comunque nella norma; anche questa caratteristica è presente sulla confezione.

Carbothello 24 matite pastello

Provando poi le matite su carta bianca (Fabriano Accademico) e nera, ho potuto verificare l’intensità dei colori.

Carbothello 24 colori prova su carta nera e bianca

Facendo una piccola prova, sempre su carta Fabriano, ho potuto sperimentare quanto sia piacevole lavorare con queste matite, morbide e molto pigmentate.

Realizzando il ritratto bozzetto mi mancavano alcuni colori come un azzurro-grigio chiaro (per contrastare i colori caldi del viso) e un rosa chiaro. La selezione delle tonalità è generica, quindi non mi posso aspettare che ci siano tutti i colori per il ritratto. Le tre sfumature di rosso della confezione comunque mi sembrano troppo vicine.

La violetta sotto invece ho potuto disegnare utilizzando tre colori analogici del rosa-viola e tre giallo-verde. Ho fatto una piccola prova anche per la solubilità in acqua, da sperimentare prossimamente.

Essendo i disegni piccoli non ho potuto ottenere una buona precisione, ma questa è una caratteristica delle matite pastello in generale, in quanto è difficile temperarle (non si può ottenere la punta come quelle delle matite colorate e della grafite) e il colore si stende facilmente, è più difficile controllare. Quindi le matite pastello sono consigliate per disegni non molto dettagliati (a meno che siano abbastanza grandi), sono comunque più precise dei pastelli in forma di bastoncino.

carbothello disegno prova

Zenart Infinity prova dei colori

Oggi ho provato i colori Zenart Infinity. Come detto prima, mi piace la chiusura, il tappo è largo e comodo (non sopporto i tappi come quelli di Maimeri, piccoli e poco larghi, appena un po’ di colore finisce dentro non riesci più a riavvitarli).

Sotto il tappo c’è un pezzo di plastica trasparente che chiude il foro del tubetto (è la prima volta che vedo una cosa del genere),  è una protezione in più per impedire che il colore finisca nel tappo.

Provando i colori su un foglio di carta Fabriano 160gsm ho notato che sono molto pigmentati e ricchi, si stendono con facilità.

I colori del set Essential (senza il bianco e il nero)

Leggendo il foglietto illustrativo (in inglese, però la tabella è molto intuitiva), si scopre che i colori contengono in genere un solo pigmento, alcuni ne usano due, solo il blu ceruleo consiste in tre pigmenti: ftalo blu, ftalo verde e bianco (in confronto il blu ceruleo della linea Georgian della Daler-Rowney – un’altra linea che mi piace, ho il Jumbo set,- ne contiene quattro e risulta tossico, come lo è anche il rosso cadmio e il blu cobalto).

Il foglietto illustrativo

Usare un solo pigmento è un bene, perché i colori sono più puliti ed è più semplice ottenere le miscele giuste e armoniose.  Come risulta dallo stesso foglietto, i pigmenti naturali tossici sono stati sostituiti con altri che producono un effetto simile, aderendo alla normativa  ASTM D4236.  Controllando poi i vari pigmenti nei colori normalmente tossici se naturali (contenenti Cadmio, Cobalto, ecc.), nel The artist handbook di Ray Smith vedo quasi sempre la lettera B che sta  per “relativamente innocuo”. Io comunque uso sempre dei guanti in simil-latex per non sporcarmi e proteggermi da eventuali colori tossici, quindi non c’è problema.

Sempre nel depliant allegato si consiglia di comprare il set Essential e aggiungere il set Impressionist (colori brillanti) per dipingere paesaggi, e/o il set Portrait (contenente terre) per ritratti. Ho notato che Essential e Portrait contengono colori opachi o semiopachi (ad eccezione dell’alizarina), mentre la tavolozza Impressionist consiste di colori trasparenti (tranne il bianco). Il bianco è presente in ogni confezione – infatti, se ne usa in quantità per le varie miscele, tanto che ho la confezione da 200ml (Winton). Il bianco del set per ritratti consiste in una miscela di titanio e  zinco per una miglior resa degli incarnati, particolarmente difficile ottenere. I maestri usavano bianco di piombo, oggi eliminato proprio per la tua forte tossicità.

Prime impressioni colori olio Zenart

set Zenart

Ho ricevuto stamattina tre diverse confezioni di colori olio Zenart linea Infinity, adocchiate sul sito Amazon. Mi sono subito piaciute tutte e tre: Essential, Impressionist e Portrait. Ogni set ha un profilo: Essential contiene i colori base: bianco titanio, giallo cadmio, giallo cadmio intenso, rosso cadmio, alizarina, blu ceruleo, blu cobalto, nero avorio.  Impressionist  contiene bianco titanio, giallo limone, giallo indiano, rosso rubino, viola diossazina, verde veronese, blu oltremare, blu di Prussia, mentre  Portrait contiene bianco titanio-zinco, ocra gialla, vermiglione, rosso naftolo, verde ossido di cromo, terra di Siena bruciata, terra d’ombra bruciata, terra d’ombra naturale.  Quindi in base del proprio stile l’artista può scegliere tra i colori essenziali, impressionisti oppure quelli indicati per ritratti. Combinandoli poi ci si arriva ad una gamma davvero completa, non a caso la linea si intitola Infinity,  alludendo anche alla filosofia zen a cui si ispira l’azienda. Il logo di Infinity è un otto “orizzontale”, come sono 8 i colori in ogni confezione.  Ogni tubetto contiene 45 ml di colore il che secondo me è ideale, in quanto ho deciso di non comprare più tubetti più piccoli, mentre in genere le confezioni molto grandi offrono un relativo risparmio,  ma conviene comprarle solo per i colori più comuni, come il bianco di titanio o giallo ocra, altrimenti rimangono inutilizzate. Quindi un tubetto da 45 ml è la scelta migliore per aver una scelta di colori che soddisfa le esigenze senza immagazzinare chili di colori ad olio. Siccome il set da 8 su Amazon costa 25 euro, ogni tubetto viene circa 3 euro che è un prezzo davvero molto vantaggioso.

La confezione è molto carina ed è anche pratica (cartoncino e contenitore in plastica robusta), protegge bene i tubetti. Viene con un depliant in inglese che presenta i vari set, con lista dei colori, fornendo utili informazioni riguardo ai pigmenti utilizzati, la loro resistenza alla luce e la trasparenza. Le stesse informazioni sono riportate anche sui singoli tubetti. Ho apprezzato molto anche la chiusura degli stessi,  il tappo è abbastanza grande per non incastrarsi quando si sporcherà di colore.

Domani proverò i colori!

 

 

Book review Fantasy Genesis Characters: A creativity game for drawing original people and creatures

As a figurative artist I can’t praise enough this book, exceptionally good for boosting imagination and creativity. Every draftsman knows that you need countless hours of drawing in order to be a better artist, it can be boring and it might be difficult to free your imagination. Not with this book: the idea is that you play a game with dices in order to find random new associations (for example emotions and actions). It challenges your ability every time, I bet it boosts creativity.
All the sections are very good: expressions and emotions, archetypes, costumes, anatomy crash course, antropomorph creatures, all this with a good dose of humour. Highly recommended.