Concerto e mostra di icone sacre, cattedrale di Pontecorvo

Concerto a cura del duo da camera “Harmoniflute” formato da Fabio Angelo Colajanni al flauto e Clara Lombardi all’organo.
sabato 23 giugno, ore 21
Icone moderne – mostra personale di Agnes Preszler
La mostra rimarrà aperta fino al 2 luglio
(breve riassunto)
L’idea è la realizzazione di nuove icone raffiguranti volti frontali di santi in chiave moderna. Il senso dell’opera è avvicinare i giovani al culto religioso, “aggiornare”  l’immagine che abbiamo di loro al gusto estetico di oggi, pur trattando i soggetti col massimo rispetto.Per questo ho scelto di mettere luce e colori accesi sulle tele, usando così una forma di “racconto” vicino all’immaginario delle nuove generazioni. Non storie di sofferenza ma immagini che trasmettono speranza e fiducia. Non icone rigide, ma persone nella loro fisicità, in un dialogo a tu per tu con lo spettatore. Non più ideali irraggiungibili ma esseri umani come noi, allo stesso tempo emananti una luce interiore che indica la presenza divina quindi sempre esempi di vita da seguire.

S.Benedetto

Cristo Pantocreator

(versione estesa)
Quale attualità hanno oggi i santi nel nostro mondo individualista e consumista? Una volta erano considerati esempi di vita da seguire, erano fari che aiutavano ad attraversare le difficoltà della vita, loro che hanno conservato la fede anche tra le circostanze più estreme, spesso fino al martirio.
Ma cosa possono dire all’uomo di oggi, preso dalla vita frenetica, del mondo usa e getta, dove conta avere successo, soldi, beni materiali. Quando c’è una perdita di valori ormai da generazioni, quando le virtù ( la stessa parola è caduta in disuso) sono soggetti di derisione, quando semplicemente l’uomo di oggi non capisce come potevano persone sane di mente scegliere consapevolmente una vita piena di rinunce, di sofferenze e spesso anche la morte violenta, è difficile immaginarsi queste anime accese.
Queste sono alcune domande a cui lapittrice cercava risposte quando ha deciso di dedicare una serie di “icone moderne” ai santi più o meno popolari, ma sicuramente indiscutibili esempi anche per l’uomo di oggi. Icone, perché raffigurano santi che con lo sguardo catturano lo spettatore, non sofferenti ma in uno stato e in uno spazio che sa di metafisico, con i loro simboli che l’iconografia a loro attribuisce. Moderne, perché i santi sono rappresentati come esseri umani, più “alla mano” dei santi irraggiungibili e distaccati dal mondo delle icone bizantine o occidentali. I simboli che aiutano a riconoscerli certe volte assumono più significati.

copia di El Greco (Maria Maddalona)

 S Francesco d’Assisi
Così San Francesco di Assisi, con un uccellino sulla spalla, simbolizzante, secondo la tradizione, il rapporto con le creature celesti, ma anche con la natura. Per l’uomo di oggi trasmette un messaggio ecologista: egli non può considerare sé stesso al di fuori del suo ambiente, sfruttando ed inquinandolo fino alla totale distruzione. Deve scendere dal piedistallo ed integrarsi con la natura, rispettandola con tutte le sue creature.

S.Agnese

S. Agnese, è un’adolescente con grandi occhi azzurri in cui si rispecchia il cielo, porta sulla spalla un agnello,  rappresenta quindi un rapporto intimo con Cristo (di cui l’agnello è simbolo); nell’altra interpretazione illustra l’innocenza dei bambini e dei puri di cuore.

S.Elisabetta d’Ungheria

Santa Elisabetta d’Ungheria, principessa e moglie, poi vedova di Ludovico IV di Turingia, una breve vita spesa per i malati e i poveri, in forte contrasto con la sua posizione da privilegiata, esempio di carità, viene raffigurata con le rose in cui si sono trasformate, secondo la leggenda, le vivande che portava nel grembiule ai poveri.

S.Maria Salome, patrona di Veroli
Santa Maria Salome, patrona di Veroli, è una delle donne mirofore, quindi è portatrice di profumi alla tomba di Gesù (nella sua mano un recipiente), è illuminata da una luce che simboleggia quella della  resurrezione.

Giovanna d’Arco
Giovanna d’Arco, eroina nazionale e patrona della Francia, di cui quest’anno ricorrono 600 anni dalla nascita, è una giovane coi capelli corti, in armatura, mentre con la mano stringe la spada. Guerriera per
necessità, ma sempre adoperante per la pace, rappresenta la forza del popolo che non sopporta invasori e tiranni. Lo sguardo è triste in quanto sa che tale coraggio, considerato inaudito in quantopersona semplice e in più donna, non può rimanere impunito.

S.Caterina d’Alessandria
Anche Santa Caterina d’Alessandria è consapevole che, pur scampando alla tortura della ruota dentata, non può fuggire al suo destino, non solo in quanto cristiana, ma anche come donna che ha osato sconfiggere i suoi interlocutori in materia di filosofia e teologia. 
Padre Pio
Oltre alla nuova collezione, altri soggetti religiosi, come il ritratto di padre Pio, la copia di un dipinto di
El Greco ed altri ancora. 

S.Pietro penitente

Il Verbo
 
papa Woytyla

Icone sacre – cattedrale di Pontecorvo

Concerto e mostra di icone sacre, cattedrale di Pontecorvo
concerto a cura del duo da camera “Harmoniflute” formato da Fabio Angelo Colajanni al flauto e Clara Lombardi all’organo.
sabato 23, ore 21
la mostra rimarrà aperta fino al 2 luglio
(breve riassunto)
L’idea è la realizzazione di nuove icone raffiguranti volti frontali di santi in chiave moderna.
Il senso dell’opera è avvicinare i giovani al culto religioso, “aggiornare” l’immagine che abbiamo di loro al gusto estetico di oggi, pur trattando i soggetti col massimo rispetto.

S.Benedetto
Per questo ho scelto di mettere luce e colori accesi sulle tele, usando così una forma di “racconto” vicino all’immaginario delle nuove generazioni. Non storie di sofferenza ma immagini che trasmettono speranza e fiducia. Non icone rigide, ma persone nella loro fisicità, in un dialogo a tu per tu con lo spettatore. Non più ideali irraggiungibili ma esseri umani come noi, allo stesso tempo emananti una luce interiore che indica la presenza divina quindi sempre esempi di vita da seguire.
Cristo Pantocreator
(versione estesa)
Quale attualità hanno oggi i santi nel nostro mondo individualista e consumista? Una volta erano considerati esempi di vita da seguire, erano fari che aiutavano ad attraversare le difficoltà della vita, loro che hanno conservato la fede anche tra le circostanze più estreme, spesso fino al martirio.
Ma cosa possono dire all’uomo di oggi, preso dalla vita frenetica, del mondo usa e getta, dove conta avere successo, soldi, beni materiali. Quando c’è una perdita di valori ormai da generazioni, quando le virtù ( la stessa parola è caduta in disuso) sono soggetti di derisione, quando semplicemente l’uomo di oggi non capisce come potevano persone sane di mente scegliere consapevolmente una vita piena di rinunce, di sofferenze e spesso anche la morte violenta, è difficile immaginarsi queste anime accese.
Queste sono alcune domande a cui la pittrice cercava risposte quando ha deciso di dedicare una serie di “icone moderne” ai santi più o meno popolari, ma sicuramente indiscutibili esempi anche per l’uomo di oggi. Icone, perché raffigurano santi che con lo sguardo catturano lo spettatore, non sofferenti ma in uno stato e in uno spazio che sa di metafisico, con i loro simboli che l’iconografia a loro attribuisce. Moderne, perché i santi sono rappresentati come esseri umani, più “alla mano” dei santi irraggiungibili e distaccati dal mondo delle icone bizantine o occidentali. I simboli che aiutano a riconoscerli certe volte assumono più significati.
copia da El Greco (Maria Maddalona)
Così San Francesco di Assisi, con un uccellino sulla spalla, simbolizzante, secondo la tradizione, il rapporto con le creature celesti, ma anche con la natura. Per l’uomo di oggi trasmette un messaggio ecologista: egli non può considerare sé stesso al di fuori del suo ambiente, sfruttando ed inquinandolo fino alla totale distruzione. Deve scendere dal piedistallo ed integrarsi con la natura, rispettandola con tutte le sue creature. S. Agnese, è un’adolescente con grandi occhi azzurri in cui si rispecchia il cielo, porta sulla spalla un agnello, rappresenta quindi un rapporto intimo con Cristo (di cui l’agnello è simbolo); nell’altra interpretazione illustra l’innocenza dei bambini e dei puri di cuore.Santa Elisabetta d’Ungheria, principessa e moglie, poi vedova di Ludovico IV di Turingia, una breve vita spesa per i malati e i poveri, in forte contrasto con la sua posizione da privilegiata, esempio di carità, viene raffigurata con le rose in cui si sono trasformate, secondo la leggenda, le vivande che portava nel grembiule ai poveri. Santa Maria Salome, patrona di Veroli, è una delle donne mirofore, quindi è portatrice di profumi alla tomba di Gesù (nella sua mano un recipiente), è illuminata da una luce che simboleggia quella della resurrezione. Giovanna d’Arco, eroina nazionale e patrona della Francia, di cui quest’anno ricorrono 600 anni dalla nascita, è una giovane coi capelli corti, in armatura, mentre con la mano stringe la spada. Guerriera per necessità, ma sempre adoperante per la pace, rappresenta la forza del popolo che non sopporta invasori e tiranni. Lo sguardo è triste in quanto sa che tale coraggio, considerato inaudito in quanto persona semplice e in più donna, non può rimanere impunito. Anche Santa Caterina d’Alessandriaè consapevole che, pur scampando alla tortura della ruota dentata, non può fuggire al suo destino, non solo in quanto cristiana, ma anche come donna che ha osato sconfiggere i suoi interlocutori in materia di filosofia e teologia.
Oltre alla nuova collezione, altri soggetti religiosi, come il ritratto di padre Pio, la copia di un dipinto di El Greco ed altri ancora. 

S.Francesci d’Assisi

Giovanna d’Arco
S.Maria Salome, patrona di Veroli
S.Caterina d’Alessandria
S.Agnese
S.Elisabetta d’Ungheria
Padre Pio
S.Pietro penitente
Il Verbo

papa Woytyla