Ultimi giorni della mostra a Sora – recensione di Michele Rosa


Agnes Preszler (al centro) con Michele Rosa, la pittrice Valeria Molon,
la figlia di Agnes e l’art director dott. Luigi Pro


AGNES PRESZLER ESPONE AL MUSEO CIVICO DI SORA


Nella Ciociaria situata nel Lazio meridionale senza limiti fisici o confini ben determinati, la pittrice Agnes Preszler trova ricordi storici, folclore. Nella mostra personale che presenta presso il Museo di Sora, le tematiche si susseguono: modelle dell’ottocento che hanno dato il loro sacrificio alla storia dell’arte italiana e francese, considerazioni di opere di pittori stranieri poco conosciuti, una serie di ritratti noti alla cronaca. 

Agnes Preszler si è affermata amica di pittori locali per meglio vivere nell’arte e partecipare a iniziative artistiche e culturali. l lavori che presenta sono pieni di poesia e possono essere visti come versante filosofico del nostro modernismo o come folclore dell’universale dove stratifica l’eleganza ritrosa, cortesia mite ed umanesimo. Nelle opere traspare : l’ordine come categoria morale ed estetica, la plasticità quale premessa poetica. Marca i lavori con novità di linguaggio mentre la poesia dà precedenza all’immagine. La sua pittura ha come centro la grandezza etica dell’uomo, il suo eroismo interiore, le sue visioni di un mondo equilibrato e fraterno.

Agnes Preszler di origine ungherese, in Ciociaria ha assorbito linfa cultura, dipingendo visi e figure umane del territorio come testamento spirituale. I sui lavori sono considerati privilegiata palestra di umanità. Gentile e modesta, sembra come scusarsi di presentare i suoi lavori, lo fa con molta umiltà evitando i giudizi perentori e le affermazioni di principio.
Pittura carica di suoni e di significati, soave e improvvisa; d’incanto apre i veli della logica, coprono il reale e mostra nel suo splendore il mondo dalle infinite combinazioni per sublimare la durezza della vita nella libertà della fantasia. Combina l’intelligenza e i sentimenti con l’impossibile, i lati più oscuri dell’esistenza si illuminano di grazia e di speranza.

Michele Rosa

Luglio 2014

www.michelerosa.com


Inaugurata la mostra di Agnes Preszler nel Museo Civico di Sora

Una mostra variopinta ed appetitosa come un menu estivo, costituita in gran parte da riproduzioni di dipinti dei maestri dell’800 (Sargent, Bouguereau e molti altri) raffiguranti modelli e modelle ciociari in costume tradizionale o meno. La collezione, la più grande di questo genere, è stata presentata con successo lo scorso maggio in occasione della personale dell’artista presso il Palazzo della Provincia di Frosinone, nel frattempo si è arricchita di nuove opere. I quadri selezionati per la mostra a Sora sono corredati da testi informativi sulle varie modelle di cui conosciamo nome e storia.
Non possono mancare i ritratti di personaggi famosi di Sora e dei comuni limitrofi, come Alberto La Rocca, Attilio Regolo, Cesare Baronio, Vittorio de Sica, Marcello Mastroianni, lo scultore Umberto Mastroianni ed altri. 
Infine, un piccolo anticipo dalla nuova collezione di nudi, attualmente in costruzione.
Il titolo, un gioco di parole per indicare la varietà e la vivacità della mostra, vuole inoltre rendere omaggio al passato industriale della zona, alle cartiere che hanno fornito molti artisti con le loro carte pregiate.
La mostra rimarrà aperta fino al 14 luglio.
Orari: 10-13, 16-20.
Contatti: Agnes Preszler 388/7587211 http://www.pagnes.tk
Museo Civico Della Media Valle Del Liri, Piazza Mayer-Ross 1
03039 Sora Frosinone – +39 0776 833327 museo.sora@comune.sora.fr.it
https://www.facebook.com/events/696055470450293/?fref=ts
l’ingresso alla mostra
ritratto di Alberto La Rocca
figli illustri della terra sorana
ricca la sezione delle copie dei quadri dell’800

mamme ciociare con figli nei quadri di Bouguereau

Ritratto di Alberto La Rocca esposto per la prima volta

Sarà esposto per la prima volta nella sua città nativa, a Sora, il nuovo ritratto del giovane carabiniere Alberto La Rocca, uno dei tre martiri toscani, ucciso nel ’44 dai nazisti.

Alberto La Rocca, carabiniere, uno dei tre martiri toscani

La mostra personale a Sora
Approfondimenti su Alberto La Rocca

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