Inaugurata la mostra di pittura La Grande Guerra illustrata nel suo centenario

E’ stata inaugurata l’8 dicembre 2015 presso la Galleria La Catena di Veroli e in presenza delle autorità la mostra sulla Grande Guerra in occasione del suo centenario. L’esposizione è stata organizzata dal comitato Veroli Alta in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Veroli. La collezione è stata curata da Giorgio Copiz che in anni di lavoro di approfondite ricerche ha preparato e organizzato il materiale e l’ha fatto rappresentare nei dipinti. La particolarità e l’unicità della mostra è proprio questa: opere pittoriche invece di foto e reperti: esse sono curate nei minimi dettagli, raccontano e analizzano i vari aspetti della Prima Guerra Mondiale in relazione della terra della Ciociaria, arrivando direttamente al cervello e al cuore del pubblico. La mostra è adatta, anzi consigliata vivamente anche al pubblico giovane, ben vengano quindi le visite di scolaresche: gli alunni, con l’aiuto degli insegnanti, potranno avere un quadro complessivo, di sicuro effetto e gran valore educativo, adeguato al loro livello di comprensione.

I quadri esposti, realizzati da Otello Perazzi e Agnes Preszler,  sono disposti in ordine cronologico e tematico. I dipinti sono previsti anche di panelli descrittivi che illustrano i vari aspetti del conflitto mondiale e il suo effetto devastante sia in campi di battaglia che sul territorio della Ciociaria, raffigurando quindi anche le sofferenze della popolazione civile. Non manca infine una carrellata di ritratti di eroi ciociari che si sono distinti nelle battaglie e hanno perso la vità in combattimento. Giorgio Copiz, già autore di vari volumi, tra cui uno sulla Seconda Guerra Mondiale e il suo effetto sulla Ciociaria, dal ricco materiale raccolto (documenti e dipinti) ha realizzato anche un libro generosamente illustrato e di gran interesse che sarà presto disponibile.

Quadri di Otello Perazzi e Agnes Preszler, illustrazioni e ritratti
Quadri di Otello Perazzi e Agnes Preszler, illustrazioni e ritratti
scene di battaglia e un manifesto d'epoca riprodotto su tela
scene di battaglia e un manifesto d’epoca riprodotto su tela
ritratti di eroi ciociari morti in battaglia
ritratti di eroi ciociari decorati di medaglia e morti in battaglia, tra cui Pietro Tiravanti e Norberto Turriziani
Pietro Tiravanti

 

Altre foto della mostra qui

 

Vari gli interventi durante l’inaugurazione, pubblico qui quello di Aldo Raimondi:

 

Nel 2015 in Italia si sono svolte tante celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

Anche Veroli, su iniziativa del Comitato dei Quartieri di Veroli Alta e la fondamentale partecipazione dell’Amministrazione Comunale, ha voluto dare il proprio contributo.

Celebrare una guerra è abbastanza strano !! Si può celebrare una vittoria, come il 4 novembre. Ma che senso ha celebrare una guerra ? Che interpretazione dare ?

Taluni hanno voluto celebrare l’eroismo dei nostri soldati. Giusto. Gli atti di eroismo furono innumerevoli sia tra i soldati che tra i civili.

Altri hanno voluto celebrare il completamento dell’unificazione dell’Italia.

Noi vorremmo che questa nostra celebrazione servisse a non dimenticare, a scolpire nelle nostre menti il ricordo di un recente passato.

100 anni per un essere umano sono tanti (magari arrivarci), ma per la Storia sono un’inezia.

E il rischio è che di generazione in generazione si perda la memoria di ciò che accadde tra il 1914 ed il 1918.

La memoria che vorremmo non si perdesse non è chi ha vinto e chi ha perso, ma perché scoppiò il conflitto, come venne condotto, cosa è stata davvero quella guerra per i soldati che vi parteciparono e che sacrificarono le loro giovani vite.

Una guerra come non si era mai vista prima, con eserciti di milioni di soldati che si fronteggiavano utilizzando strumenti di morte sempre più sofisticati, sempre più potenti.

16 milioni di soldati uccisi ! 8 milioni di civili morti !

In Italia 650 mila soldati caduti ! 590 mila civili uccisi !

Un’intera generazione falcidiata dai cannoni e dalle mitraglie !!

Nel bellissimo monumento di Vincenzo Jerace, qui a Veroli, sono scolpiti i nomi dei caduti verolani.

Ma non sono soltanto nomi. Erano persone.

Soffermatevi a guardare le loro età. Erano ragazzi.

Erano ragazzi che stavano vivendo la loro gioventù in un contesto pacifico.

Da oltre 40 anni in Europa non c’erano guerre.

Le nazioni (quasi tutte) erano pervase dal progresso sotto la spinta dell’industria e del capitale. Grandi fermenti politici e sociali erano in corso, e con essi arte e cultura esprimevano importanti movimenti d’avanguardia.

Era la “belle epoque”.

Tutto spazzato via quando cominciarono a tuonare i cannoni.

Alla fine della guerra, in Europa nulla fu come prima.

Erano crollati 4 imperi: quello Russo (travolto dalla rivoluzione bolscevica), l’Impero Tedesco, quello Austro-Ungarico e l’Impero Ottomano.

Ma perché una mostra pittorica ? Perché, per le nuove generazioni, l’immagine è la più potente arma di comunicazione che può sollecitare i giovani ad approfondire ed indurli a riflettere.

Aldo Raimondi

 

 

Note:

  • orari indicativi 10-12 e 17-19, contattare eventualmente la Pro Loco di Veroli 0775/238929
  • chi fosse interessato all’acquisto dei libri può chiedere informazioni anche attraverso questo sito.

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