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Estemporanea di pittura sul fiume Cosa

Ho partecipato il 24 maggio all’estemporanea collettiva realizzando questo quadro. Mi ha intrigato la posizione dove gli archi dei due ponti si incrociano e dove la luce del mattino crea forti contrasti. Particolarmente difficile soggetto, penso di aver risolto dignitosamente il compito, considerando anche le condizioni di luce continuamente mutanti.

estemporanea sul fiume Cosa quadro finito
estemporanea sul fiume Cosa quadro finito

Animazione matrimoni con live di pittura o disegno

Ritratto degli sposi da foto

proposta A

  • realizzazione di un ritratto elaborato degli sposi (da foto) in estemporanea a scelta tra matita, carboncino, pastelli, acrilico
  • eventuali ritratti dal vero degli ospiti (formato A4, a matita, circa 10 min, è necessaria la posa oppure da foto)

proposta B

  • realizzazione di un ritratto elaborato degli sposi a matita, misura 33x48cm, più altri due ritratti formato A3 di altre persone scelte dal cliente (genitori degli sposi o altri parenti o amici)
  • eventuali altri ritratti da pagare a parte (vedi proposta A)

proposta C
ritratti illimitati durante l’evento (max 3 ore)

  • monocromatici (matita, sanguigna, carboncino)
  • a pastelli (a colori)
  • dipinti in acrilico 
Ritratti degli sposi in acrilico – demo pittura per wedding planner, Gaeta 2012

Da aggiungere eventuale rimborso benzina (oltre ai 10km)
In caso di eventi serali a distanze che superano i 70 km può essere chiesto un alloggio B&B oppure il corrispettivo in denaro.
La qualità è sketch.
Le proposte sono personalizzabili, se avete esigenze particolari segnalatemele, grazie

Richiesta info

“The show must go on” – personale di pittura di Agnes Preszler – Galleria La Catena, Veroli, 27 luglio-4 agosto

Personale di pittura Agnes Preszler presso la Galleria “La Catena” di Veroli, in concomitanza con i Fasti Verulani
27 luglio – 4 agosto

Dopo cinque anni di effervescente attività artistica e molte mostre in provincia, la pittrice verolana torna alla Galleria “La Catena” di Veroli dove nel 2008 ha partecipato alla sua prima mostra collettiva.

La mostra attuale, in sintonia con i Fasti Verulani (teatro internazionale del teatro di strada, 1-4 agosto), ha come tema principale lo spettacolo, ma suggerisce tre chiavi di lettura:

In un primo approccio la mostra è indirizzata ad un pubblico giovane – nel corpo e/o nell’anima – che voglia divertirsi. Una carrellata di ritratti di gente dello spettacolo realizzati appositamente – Jimi Hendrix, Freddie Mercury (il titolo della mostra è lo stesso della celebre canzone dei Queen), e altri. Inoltre celebrità nostrane di ieri e di oggi dalla collezione “Volti Ciociari – cinema e spettacolo”).

Il mondo dello spettacolo può sembrare luccicante, attraente, ma c’è anche molta solitudine e sofferenza dietro. Tanta fatica e stress da sopportare, insuccessi, difficoltà di affermarsi, di attirare un pubblico, porte che ti si chiudono in faccia, o al contrario improvviso successo che ti scaraventa in un altro mondo, a cui non si è preparati, ma anche problemi familiari o di salute provocati magari proprio dallo stile di vita. Ma di tutto questo il pubblico non deve sapere nulla. Lo stesso Mercury ha cantato quel brano quando ormai era malato di AIDS, dando prova di una incredibile forza di spirito.

Aldilà della semplice visione la mostra invita anche alla riflessione ponendo quesiti che sono comuni ai quarantenni-cinquantenni di oggi: chi siamo e sopratutto qual’è il senso della nostra vita.
Spettacolo inteso quindi anche come percorso di vita: siamo attori su un palcoscenico e, volente o nolente, dobbiamo fare la nostra parte perché fermarsi equivale alla morte. The show must go on, appunto.

https://www.facebook.com/events/198336950330820/
Orari di apertura: 10:00-13:00; 16:00-19:00, durante i Fasti ( 1-4 agosto) circa fino alle 24

info: pagnes@email.it 388/7587211

S.Benedetto al chiostro dell’abbazia di Montecassino

S.Benedetto al chiostro dell’abbazia di Montecassino

Estemporanea al Centro Commerciale Panorama di Cassino, 26 giugno e 3 luglio

il quadro al termine della prima mezza giornata
il quadro al termine della seconda giornata di estemporanea, in esposizione
presso il centro commerciale per un mese, dopodichè lo completerò in olio

Per aiutarmi con il ritratto di S.Benedetto ho fatto uno schizzo in acrilico a casa

S.Benedetto, sketch in sanguigna

S.Benedetto, sketch in acrilico

Murale – punto 113 Via Francigena (Strangolagalli, FR)

Murale punto 113 Via Francigena, Strangolagalli

articolo murale Via Francigena

Strangolagalli – Un percorso di fede quello della via Francigena del Sud, che al punto 113 diventa anche un punto artistico di rilievo. Grazie al vulcanico Enzo Cinelli, con la preziosa collaborazione dell’artista Agnes Preszler, è stato realizzato un affresco che rappresenta questo percorso di devozione e sacrificio non solo fisica di tanti pellegrini. Oltre una cinquantina che in questo 2012 hanno percorso a piedi (ma anche a cavallo, o con al seguito degli asini) il tracciato che da Roma arriva ai porti d’imbarco pugliesi per Gerusalemme. Poco più 800 km suddivisi in 30 tappe ben descritte dalla guida cartacea e in formato digitale, scritta a 4 mani da Monica D’Atti e Franco Cinti, pellegrini/scrittori bolognesi che fanno parte della “Confraternita di Santiago de Compostela”, la guida è pubblicata da “Terre di Mezzo”. “L’idea di realizzare un’opera grafica mi è venuta spontanea questa estate, mentre dei pellegrini transitavano davanti casa. – ha sottolineato il mecenate strangolagallese – E’ anche un modo davvero singolare per ricordare nel tempo, in maniera speciale delle persone a me care, sia sotto l’aspetto familiare che professionale e spirituale,(in basso da sx, Fiorella, Chiara, Emanuela, Maria, Patrizia, Monica, Enzo, Valeria, Marcello, Michele, Giovan Battista, Antonella, Manuel, Ivano e Giorgia, in alto da sx: S. Michele Arcangelo, Loreto e Beato Giovanni Paolo II., le due persone in foto: committente ed artista) lasciando un segno tangibile sul passaggio dei tanti pellegrini italiani, per la maggior parte, ma si sono stati anche francesi, svizzeri, spagnoli ed austriaci. Certo, è stato un progetto che ha visto la luce, grazie alla maestria e sensibilità unica dell’artista verolana per amore della Preszler (ungherese di nascita) che mi ha pazientemente supportato con i suoi proficui consigli e con grande passione e professionalità ha realizzato un’opera davvero imponente: 270 x 210 cm, ben visibile dalla strada comunale che per un breve tratto divide Strangolagalli con Monte San Giovanni Campano. Nei mesi scorsi con l’aiuto dei quaddisti del club Mondoquad ho provveduto a ripulire e segnalare compiutamente il suggestivo guado sui torrenti Amaseno e Rio Argento. – conclude, con soddisfazione il custode della via – Sono in contatto con l’amministrazione comunale di Ceprano per trovare un soluzione sulla “Ospitalità Povera” nella tappa che porta i pellegrini da Veroli a Ceprano (28 km).” L’Ospitalità povera è tanto diffusa lungo il cammino di Santiago e la via Francigena che da Monginevro arriva a Roma, ma poco conosciuto lungo la via Francigena del Sud e che altresì deve essere un ottimo volano per la crescita di questo nuovo tipo di cammino lento. “Quando l’amico Enzo mi ha chiesto di realizzare l’opera, mi è subito piaciuta l’idea di rendere omaggio alla via Francigena del Sud ed ai tanti pellegrini che la percorrono, rimarcando e decorando così questo punto di ristoro gratuito. – interviene durante una pausa, l’artista – Si tratta della propria abitazione dove con generosità e sincera cordialità accoglie i pellegrini offrendo loro un gratificante rinfresco prima che essi continuino sulla loro strada. L’idea è tutta sua, il quadro riporta numerosi personaggi e alcuni luoghi di culto di grande importanza. Nulla è stato lasciato al caso: insieme abbiamo valutato la composizione per garantire un’immediata leggibilità del messaggio principale e i colori per un sicuro impatto. I vari simboli e significati vanno poi riscoperti con una più attenta osservazione. Per esempio, leggendo in orizzontale, vengono rappresentati nello spazio i luoghi sacri: Monte S. Angelo, Roma e Gerusalemme, con la presenza della Scala Santa (la terza si trova a Veroli) collegati tra loro con un sentiero. La linea centrale verticale simboleggia il tempo della famiglia del committente, dove il compianto padre Loreto con il figlio e le tre splendide nipotine (che rappresentano la sua discendenza) sono uniti con l’insegna dell’icthus (pesce rosso) che diventa il punto focale di tutto il quadro. Da parte mia ho cercato di assicurare il valore artistico più elevato possibile, pur rispettando le richieste del simpatico nonno e abbiamo trovato la giusta soluzione. – conclude con un motivato pizzico di soddisfazione l’artista ungherese – Spero che i molti pellegrini ammirando questo dipinto che simboleggia la generosità non solo di Enzo, ma anche della splendida ed unica terra ciociara, troppe volte bistrattate, portino a casa loro queste emozioni. Magari a qualcuno viene il desiderio di seguire il percorso d’arte del committente: mi piacerebbe realizzare altri murales di questo genere.”

Approfondimenti: http://www.cinellips.eu/viafrancigenasud113.htm