Archivi tag: artista da strada

Partecipazione al festival internazionale di madonnari

Ho partecipato al festival dei madonnari di Nocera Superiore (provincia di Salerno). Squisita accoglienza, buona organizzazione. Un centinaio di artisti italiani e stranieri (USA, Messico, Argentina, Columbia, Cina, Giappone, Francia, Germania, Spagna, Ucraina, Moldavia, Macedonia, e per la primissima volta l’Ungheria nella mia persona. Pare infatti che io sia la prima ed unica madonnara ungherese, almeno fino a prova contraria. Dulcis in fundo: sono entrata subito in categoria Maximus Madonnaris!

foto: cortesia del fptografo Raffaele Tedesco

Estemporanea 1 maggio – quadri dedicati al lavoro minorile

I miei due quadri (50x70cm ognuno) realizzati in estemporanea ieri a Morolo, attinenti al tema “diritti di lavoro e pace” del bando, inatteso da una buona parte dei pittori partecipanti e purtroppo anche dalla stessa giuria.

Io ho scelto in particolare l’argomento del lavoro minorile, purtroppo praticato in molti paesi del mondo. Il primo raffigura un bambino boliviano in una miniera (lo stato boliviano ha ulteriormente abbassato la soglia di età – a 10 anni! Il secondo invece raffigura un bambino pakistano in una fabbrica di mattoni.

estemporanea-1maggio-lavoro-minorile
estemporanea 1 maggio -quadri dedicati al lavoro-minorile

Esposizione quadri e ritratti al mercatino di Natale

esposizione quadri al mercatino natalizio
esposizione quadri, ritratti e nature morte  al mercatino natalizio di Frosunone 

Sfidando il freddo, il 13 dicembre ho esposto insieme agli amici pittori al mercatino natalizio in Via Aldo Moro di Frosinone. Tra i nuovi quadri esposti alcuni etnici come il ritratto del bambino namibiano e della donna afroamericana. Nature morte e Madonna col bambino (copia libera da Raffaello)

Per chi cerca un’idea regalo originale e di valore sicuro: ho a disposizione un buon assortimento di quadri di vari soggetti, tecniche e dimensioni, adatti per essere regalati. Sono inoltre ancora disponibile per ritratti su commissione. Contattatemi con fiducia.

Incontri in piazza d’arte, mostre, estemporanee e ritratti dal vero

Agnes, ritrattista di strada realizza un ritratto veloce

Continua la manifestazione Incontri in Piazza d’Arte presso piazza don Carlo (su via Aldo Moro, vicino all’Oviesse) che durerà tutta l’estate. Mi troverete quindi là con i miei quadri, è anche possibile farsi ritrarre in pochi minuti. Ieri sera c’era la banda musicale – neanche a farlo apposta ho portato i quadri di tema musica, ritratti di Ligabue, Vasco Rossi, Freddie Mercury. la bambina col violino, la pianista di strada e personaggi del rap (copia del murale di Sgurgola, che ha avuto grande successo tra i giovani). C’era anche l’artista di strada su trampoli e ci saranno sicuramente altre sorprese durante l’estate.

Agnes, ritrattista di strada realizza un ritratto veloce

Sempre alla ricerca delle novità e pronta alla sperimentazione, negli ultimi giorni ho provato la tecnica anamorfica, ovvero 3D. Nell’impossibilità di disegnare sul pavimento alla maniera dei madonnari (per motivi burocratici e pratici), avevo preparato dei disegni 3d scontornati  su supporto cartaceo che ieri ho messo per terra per la gioia di piccoli e grandi. Questi disegni da vicino sembrano distorti (effettivamente lo sono), alla giusta distanza, quindi con la prospettiva  si visualizzano nel modo corretto. Per vedere l’effetto 3d bisogna chiudere un occhio (letteralmente) o scattare una foto con la macchinetta o smartphone.

oggetti 3d dipinti (anamorfosi)
oggetti 3d dipinti (anamorfosi)
oggetti 3d dipinti (anamorfosi)
oggetti 3d dipinti (anamorfosi)

 

Artista di strada – Pittura in 3d – anamorfosi

Ho trovato sempre interessanti i disegni che usano illusioni ottiche per  creare effetti speciali  (come i cubi di Victor Vasarely,  inventore dell’Op-art, le scale di Escher che rappresentano un paradosso), ma particolarmente le distorsioni 3D ovvero anamorfiche che permettono una visione corretta del soggetto solo dall’angolazione prestabilita. Tale tecnica era utilizzata anche dai pittori delle epoche passate, dal Rinascimento in poi, quando la prospettiva entra nella pittura. Dipingendo le cupole, e in genere nei dipinti che venivano visti a distanza, dal basso, si doveva compensare la deformazione ottica causata della prospettiva, per cui i dipinti, per esempio le figure,  sarebbero apparsi deformati. Similmente, è ancorata nel passato la pratica di creare illusioni ottiche, i trompe-l’œil, “inganna l’occhio”.  A dire il vero, tutta la pittura inganna l’occhio in quanto su due dimensioni se ne raffigurando tre, ma questa tecnica si spinge ancora più in là la rappresentazione illusoria dello spazio.

Tra le applicazioni odierne, la tecnica dell’anamorfosi viene utilizzata anche da artisti di strada, come Kurt Wenner e Julian Beever. Questi pittori creano sull’asfalto l’immagine fortemente distorta che, guardando dall’angolazione giusta, si visualizza correttamente, creando illusioni ottiche, per esempio cascate, burroni, ecc.

Avendo già esperienza con l’arte dei madonnari e con dei murales, ho pensato di cimentarmi con l’anamorfosi creando qualche semplice soggetto.  Questi disegni scontornati verranno fissati con nastri adesivi al pavimento durante le mie esposizioni all’aperto permettendo così al pubblico di provare l’effetto. Per la visione non servono occhiali 3D, semplicemente una macchinetta fotografica o smartphone (ad occhio nudo il cervello riesce a scoprire l’inganno) ed ovviamente bisogna trovare l’angolazione giusta quindi mettersi nel punto che varia in base dell’altezza dell’osservatore.

teschio 3d anamorfosi
teschio 3d anamorfosi
coccinella 3d anamorfosi
Dado Rubik 3d anamorfosi
coccinella 3d anamorfosi
coccinella 3d anamorfosi
progetto anamorfosi
basketball 3D – anamorfosi

 

Anamorfismo, voce Wikipedia

Alcuni grandi esponenti della pittura illusionistica moderna

Escher
Victor Vasarely
Salvador Dalì

Personaggi del rap – dipinto murale a Sgurgola

Visto il gran successo riscosso dal mio dipinto raffigurante personaggi famosi del rap Tupac e 50cent, copia di un mio dipinto murale (il primo che abbia mai fatto) del 2011 a Sgurgola (manifestazione “Dipingere la musica” 2012), ripubblico le foto.

Il murale si trova in via Attilio Taggi, 230, Sgurgola.

Era una giornata caldissima (quasi 40 gradi)

durante la realizzazione del murale dedicato al rap
durante la realizzazione del murale dedicato al rap
a lavoro finito, con la padrona della casa
a lavoro finito, con la padrona della casa

In seguito ho dipinto un quadro in acrilico con lo stesso tema, cambiando però lo sfondo, anche perché quello del murale, improvvisata al momento,  non mi piaceva. Ho introdotto quindi figure di ragazzi che ballano.

 

 

Il fiume Cosa e i ragazzi della via Pal

estemporanea sul fiume Cosa quadro finito
estemporanea sul fiume Cosa 2015 quadro finito
attestato partecipazione estemporanea -fiume cosa
attestato partecipazione estemporanea -fiume Cosa
estemporanea-cascata
estemporanea alla cascata 2014

gente-cascata

Non riesco a togliere della testa: quel pezzo di natura attorno alla cascata del fiume Cosa, chiamata lo  Schioppo, mi evoca il romanzo “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnar, un classico della letteratura per ragazzi.  Come il Grund, è un’isola felice, nel cuore della città dove rifugiarsi e sognare.  Frosinone purtroppo è tra le città più inquinate d’Italia ed anche urbanisticamente è poco curata.  In questo spazio verde così vicino al “grattacielo”, si può incontrare la natura, respirare aria un po’ più pulita, vedere un po’ di verde dopo tanto grigiore.

Prima abbandonato e dimenticato, ora,  grazie alle associazioni che l’hanno preso in cura e si sono impegnati per liberarlo dai rifiuti e dalla vegetazione eccessiva, rendendolo accessibile al pubblico, gode di una crescente popolarità. Sono stati infatti tantissimi i partecipanti agli eventi organizzati, dove artisti delle varie discipline artistiche – pittura, musica, teatro – hanno dato il proprio contributo* per vivere questo luogo come magico, fuori dal tempo e dal grigiore della quotidianità.  Perché essere artisti è vivere in un mondo incantato, rimanere sempre bambini, con la curiosità, la voglia di conoscere, l’apertura e il donarsi con passione e senza riserve, buttarsi nell’avventura, vivere in simbiosi con la natura, ascoltarla e dialogare con essa.

Che sia un’opportunità per tutti noi, dopo lo scempio delle costruzioni che non hanno avuto pietà né dell’eredità storica della città (vedi l’anfiteatro romano tombato ed ora la stessa sorte minaccia anche le terme romane) né dell’ambiente. Dopo tante occasioni mancate, facciamolo diventare davvero una piccola oasi, nel pieno rispetto della natura.  Come i ragazzi della via Pal, dobbiamo difendere questo posto dall’incuria, dalla speculazione, dall’inquinamento, (l’acqua purtroppo  è batteriologicamente contaminata, quindi si dovrebbe bonificarla),  in modo di conservare un pezzo di bellissima natura nel cuore della città.

Quanto al romanzo I ragazzi della via Pal, come sapete, finisce male (benché i ragazzi abbiano vinto la battaglia, Nemecsek muore, sul Grund (il terreno libero che considerano il proprio territorio) viene costruito un palazzo e i ragazzi devono abbandonare i loro sogni. Dimenticate il film tv con Nancy Brilli, che è una vera e propria offesa all’opera letteraria. Dovreste invece vedere la versione cinematografica realizzata nel 1969 in coproduzione USA-Ungheria del regista Zoltan Fabri: è bellissimo ed è all’altezza del romanzo.

* personalmente ho partecipato ad entrambi le estemporanee e farò parte dell’equipe di artisti che realizzerà un murale nel futuro parco del fiume Cosa