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Voglia di papaveri – voglia di bellezza

Nuovo lavoro cominciato: copia di Picking poppies (Sora) del pittore danese Pederson, dipinto appunto a Sora: raffigura bambine ciociare che raccolgono papaveri.

Ho sempre desiderato dipingere un campo di papaveri, ma volevo fare qualcosa particolare, non i soliti quadri pieni di papaveri, un po’ tutti uguali ed anonimi. Il quadro di Pederson mi è subito piaciuto ed ora sto procedendo con la realizzazione. Qui sotto vedete i vari passi.

papaveri1
abbozzo i vari elementi
papaveri dipinto 2.giorno
comincio a definire le figure e la roccia
papaveri dipinto
“e il terzo giorno apparvero i papaveri”

 

posterò qui i passi successivi

Questo dipinto mi ricorda quando, da bambina, tornando a casa dopo scuola, raccolsi un mazzo di papaveri (mi sono sempre piaciuti) dal bordo della strada. Grande fu la mia delusione vederli perdere i petali quasi subito. Le bambine raffigurate in questo quadro magari non sanno ancora cosa succederà ai papaveri raccolti, oppure lo sanno, ma li vogliono raccogliere lo stesso, per il piacere che ciò porta. La bellezza, pur effimera, va cercata ed apprezzata

Vecchia ciociara – nuova copia di arte

vecchia ciociara dipinto in lavorazione
vecchia ciociara – copia d’autore, dipinto in lavorazione

Copia di arte – A chi interessa una vecchia ciociara?

Ho cominciato una nuova copia di arte da inserire nella mia collezione “La Ciociaria nell’arte dei maestri”. Il quadro originale fu dipinto da Paride Pascucci, pittore toscano poco conosciuto, vissuto tra l’800 e il ‘900. Raffigura una donna in costume ciociaro. La donna per la verità è poco femminile, ha tratti maschili, lineamenti marcati, naso con la gobba, fronte bassa, zigomi molto pronunciati, mascella forte. A me non sembra vecchia, avrà una cinquantina di anni, non vedo molte rughe o cedimenti tipici della vecchiaia. Ha invece un collo che sembra un ulivo attorcigliato, coi vari muscoli bene in vista. Siccome in questo periodo studio molto l’anatomia artistica, ho voluto approfondire e consolidare le mie conoscenze in questo campo  anche attraverso la realizzazione di questa copia.

La ciociara quindi è donna, ma poco femminile, e vecchia, secondo il pittore, e penso che siamo d’accordo che non è per niente bella, perlomeno non nell’aspetto esteriore. Certo, non ha la grazia delle modelle ciociare di Bouguereau, nè la bellezza di Nanna, musa di Leighton e Feuerbach. Non porta gli orecchini e la collana di corallo che si vedono spesso in quadri simili. L’autore non cerca di renderla neanche simpatica, lei posa nella sua semplicità, senza abbellimenti. E’ un quadro realista che racconta la verità, non cerca i favori del pubblico. Ed è proprio questa l’altra ragione per cui l’ho voluto dipingerlo, dopo tanti dipinti accademici e a volte anche sdolcinati, un quadro, che pur non raffigurando una bella donna, ha invece un’energia vitale, sa di vera vita vissuta.

Ma le ambiguità non finiscono qui. La posa non è tanto chiara, in basso del dipinto si vede la mano sinistra che probabilmente si appoggia su una sedia. Ho quindi l’impressione che il quadro originale sia stato tagliato,  non è la prima volta che noto simili stranezze. Nella mano destra invece tiene un oggetto che a me sembrano occhiali ma è poco probabile che una ciociara in quell’epoca abbia avuto occhiali, per questo motivo sono indecisa e per ora non l’ho aggiunto questo dettaglio alla copia, attualmente in lavorazione.

quadro originale: dettaglio della mano destra
quadro originale: dettaglio della mano destra

 

vecchia ciociara - dipinto finito
vecchia ciociara – dipinto finito

Intervista di LazioTV con la pittrice ritrattista Agnes Preszler

In occasione della mostra “Sacro e profano” attualmente in corso nell’atrio del Palazzo della Provincia di Frosinone, LazioTV ha intervistato la pittrice. L’intervista, di circa 15 minuti, è stata trasmessa all’interno di Monitor di venerdì sera e sabato pomeriggio. Un breve servizio sarà invece inserita domenica 10 maggio nel telegiornale dello stesso emittente.

Intervista LazioTV
Intervista LazioTV

 

La Ciociaria nel quadri dei pittori danesi dell’800 alla Sagra della Crespella

sagra della crespella mostra 2014
sagra della crespella mostra 2014

 

In occasione della Sagra della Crespella anche quest’anno ci sarà Crespellarte presso l’edificio dell’ex lavatoio di Santa Francesca di Veroli. Si tratta di un’esposizione di artisti ed artigiani locali. Ritorna anche Agnes Preszler con i suoi dipinti che fanno parte della collezione “La Ciociaria nell’arte dei maestri dell’800”, attualmente la più grande di questo genere. Tra le nuove opere ci saranno copie di quadri dei pittori danesi Peder Severin Kroyer e Joachim Skovgaard, rispettivamente “Il cappellaio di Sora” e “Il mercato di Sora”. “La prima vuol’essere un omaggio a tutti gli artigiani del passato e del presente dediti al proprio lavoro con impegno e passione” spiega la pittrice che ha scritto anche un articolo ispirato da questo quadro. La seconda, appena ultimata, raffigura un gruppo di ciociari in costume in un giorno di mercato a Sora più di cento anni fa. Ovviamente ci saranno anche altri quadri dell’artista, sempre in sintonia con lo spirito della festa.

Il cappellaio di Sora - dipinto
Il cappellaio di Sora – dipinto

Il mercato di Sora, copia da Skovgaard

Il mercato di Sora, copia da Skovgaard

Il mercato di Sora, copia da Skovgaard

Ieri ho iniziato una nuova opera, copia dal pittore danese Skovgaard, Il mercato di Sora, fine ‘800.

Come sempre, non eseguo semplicemente una copia, ma cerco di rivivere le stesse emozioni del pittore. Il mio obiettivo è fare una copia che sia fedele nello spirito all’originale. In questo caso ho fatto varie modifiche al quadro, in quanto l’unica versione che circola in rete, a mio avviso, è stata ridotta, composizionalmente non è completa. Ho aggiunto quindi una figura al lato destro e un po’ di spazio alla sinistra.

 

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il quadro originale modificato in Irfanview e GIMP, aggiunti bordi e quadrettatura grossolana per orientarmi meglio sulla tela di grandi dimensioni (100×70)cm

 

Desidero precisare che uso quadrettatura solo in caso di opere di grandi dimensioni dove sarebbe praticamente impossibile trovare il posto giusto per i vari elementi pittorici.E’ sempre a maglia larga (almeno 20cm per lato), inoltre non la seguo fedelmente, ma disegno sempre a mano libera, analizzando nello stesso tempo ogni parte sia per la composizione, la prospettiva, l’anatomia, la plasticità, i colori e tutto il sapere professionale che costituisce il bagaglio di ogni pittore realista. Assolutamente no a quadrettatura eseguita servilmente e in modo meccanico, in quel modo non si diventa mai artisti!

bozzetto disegno con matita sanguigna sulla tela
bozzetto disegno con matita sanguigna sulla tela
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inizio a coprire con colore le varie parti del quadro

 

Il mercato di Sora, copia da Skovgaard
Il mercato di Sora, copia da Skovgaard

Estemporanea ed esposizione a Fossanova nel corso del festival medievale

Esposizione di quadri di soggetti medievali e pittura live nell’abbazia di Fossanova in occasione del Festival Medievale. I quadri visibili nel video sono della pittrice Agnes Preszler che, insieme ad un piccolo gruppo di artisti, ha partecipato all’evento. Scorci dell’abbazia, momenti della sfilata, quadri con soggetti medievali (ritratti di Tommaso d’Aquino – copia Botticelli, Tommaso Moro – copia Holbein il Giovane, ritratto di Giovanna d’Arco, Celestino V, “Anagni città dei papi” – ritratti dei papi Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII). Il quadro eseguito in estemporanea raffigura un cavaliere templare che, arrivato a Fossanova, fa un gesto di devozione. Misure 100x100cm, acrilico su tavola, il dipinto verrà completato in studio. Per informazioni pagnes@email.it.

Ultimi giorni della mostra a Sora – recensione di Michele Rosa


Agnes Preszler (al centro) con Michele Rosa, la pittrice Valeria Molon,
la figlia di Agnes e l’art director dott. Luigi Pro


AGNES PRESZLER ESPONE AL MUSEO CIVICO DI SORA


Nella Ciociaria situata nel Lazio meridionale senza limiti fisici o confini ben determinati, la pittrice Agnes Preszler trova ricordi storici, folclore. Nella mostra personale che presenta presso il Museo di Sora, le tematiche si susseguono: modelle dell’ottocento che hanno dato il loro sacrificio alla storia dell’arte italiana e francese, considerazioni di opere di pittori stranieri poco conosciuti, una serie di ritratti noti alla cronaca. 

Agnes Preszler si è affermata amica di pittori locali per meglio vivere nell’arte e partecipare a iniziative artistiche e culturali. l lavori che presenta sono pieni di poesia e possono essere visti come versante filosofico del nostro modernismo o come folclore dell’universale dove stratifica l’eleganza ritrosa, cortesia mite ed umanesimo. Nelle opere traspare : l’ordine come categoria morale ed estetica, la plasticità quale premessa poetica. Marca i lavori con novità di linguaggio mentre la poesia dà precedenza all’immagine. La sua pittura ha come centro la grandezza etica dell’uomo, il suo eroismo interiore, le sue visioni di un mondo equilibrato e fraterno.

Agnes Preszler di origine ungherese, in Ciociaria ha assorbito linfa cultura, dipingendo visi e figure umane del territorio come testamento spirituale. I sui lavori sono considerati privilegiata palestra di umanità. Gentile e modesta, sembra come scusarsi di presentare i suoi lavori, lo fa con molta umiltà evitando i giudizi perentori e le affermazioni di principio.
Pittura carica di suoni e di significati, soave e improvvisa; d’incanto apre i veli della logica, coprono il reale e mostra nel suo splendore il mondo dalle infinite combinazioni per sublimare la durezza della vita nella libertà della fantasia. Combina l’intelligenza e i sentimenti con l’impossibile, i lati più oscuri dell’esistenza si illuminano di grazia e di speranza.

Michele Rosa

Luglio 2014

www.michelerosa.com