Archivi tag: dipinti

Voglia di papaveri – voglia di bellezza

Nuovo lavoro cominciato: copia di Picking poppies (Sora) del pittore danese Pederson, dipinto appunto a Sora: raffigura bambine ciociare che raccolgono papaveri.

Ho sempre desiderato dipingere un campo di papaveri, ma volevo fare qualcosa particolare, non i soliti quadri pieni di papaveri, un po’ tutti uguali ed anonimi. Il quadro di Pederson mi è subito piaciuto ed ora sto procedendo con la realizzazione. Qui sotto vedete i vari passi.

papaveri1
abbozzo i vari elementi
papaveri dipinto 2.giorno
comincio a definire le figure e la roccia
papaveri dipinto
“e il terzo giorno apparvero i papaveri”

 

posterò qui i passi successivi

Questo dipinto mi ricorda quando, da bambina, tornando a casa dopo scuola, raccolsi un mazzo di papaveri (mi sono sempre piaciuti) dal bordo della strada. Grande fu la mia delusione vederli perdere i petali quasi subito. Le bambine raffigurate in questo quadro magari non sanno ancora cosa succederà ai papaveri raccolti, oppure lo sanno, ma li vogliono raccogliere lo stesso, per il piacere che ciò porta. La bellezza, pur effimera, va cercata ed apprezzata

Il ritratto perfetto… realtà o verità?

“Il ritratto perfetto: i dipinti di (nome del pittore) sembrano fotografie”.

Quando leggo titoli così sento la necessità di dissentire. A mio avviso c’è un grande equivoco. Un dipinto non deve sembrare una foto, quale sarebbe l’utilità? Perché faticare tanto per riprodurre ciò che lo scatto di una macchina fotografica o una fotocopiatrice fa con molta più semplicità?

Può darsi che sia appagante per il pittore o disegnatore di essere capace di fare una perfetta riproduzione e fare colpo su un pubblico non esperto o interessato solo all’esecuzione, ma, oltre alla dimostrazione della bravura tecnica non vedo alcun altro vantaggio. Ovviamente ogni artista fa ciò che vuole, non intendo offendere nessuno, ma per me una pittura così non ha senso.

Un paio di scarpe – Van Gogh (foto da Wikipedia)

Anche dei miei disegni e dipinti spesso mi dicono che sembrino una foto, ma, per fortuna, non è così e di sicuro non cerco una corrispondenza visiva perfetta. Ciò che mi interessa è la verità dietro e dentro le cose, i volti e i corpi. Mi interessa più l’espressione di un viso, i sentimenti, il carattere che la raffigurazione di ogni poro della pelle. Mi interessa la posa, il gesto di un corpo, il suo peso, la sua fisicità e la sua storia. In un paesaggio o in una natura morta cerco l’atmosfera,  il passato vissuto. Le vecchie scarpe dipinte da Van Gogh non avrebbero lo stesso valore se fossero raffigurate con fedeltà fotografica. Non interessa a nessuno vedere ogni capello di Rembrandt nei suoi autoritratti, ma c’è una genialità innegabile, una profondità introspettiva da brivido . La vita, la verità non è nei dettagli descritti minuziosamente ma nella sensibilità dell’artista che, magari in pochissime pennellate o tratti riesce a comunicare che gli artisti iperrealisti non ci riescono neanche con mesi di lavoro. Uno “scarabocchio” di Michelangelo vale molto, ma molto di più di qualsiasi capolavoro iperrealista, per il fatto che sintetizza e colpisce nel segno.

murales di Michelangelo sulla parete del suo nascondiglio a Firenze (da historyblog)

Il valore di un’opera d’arte a mi avviso viene dal messaggio incorporato, espresso con i mezzi tecnici più appropriati. Questo può essere un quadro elaborato, anche iperrealista, ma anche due pennellate fatte con maestria. Un noto pastellista iperrealista ha detto in un’intervista: “se conoscessi una tecnica più adatta per esprimermi nell’arte, la userei, ma per ora è questo il mio modo di comunicare”.

Il messaggio può essere semplicemente qualcosa che invita alla riflessione o all’apprezzamento della bellezza. Se non c’è messaggio, non c’è contenuto, il lavoro è inutile. Un libro per quanto sia pregiato e presentato bene, se i contenuti dello stesso sono scarsi e scadenti, è solo spreco di carta. Neanche gli strumenti musicali più costosi e gli interpreti più bravi riescono a far apprezzare un componimento che manca di armonia. Così anche in pittura, si può essere dei bravissimi disegnatori o pittori, ma senza un messaggio personale, senza contenuti artistici, il lavoro resta un mero esercizio tecnico.

Chi considera perfetto un ritratto così, si ferma all’apparenza, non cerca la sostanza, lo spirito, il messaggio. E’ segno di superficialità che caratterizza, purtroppo, il mondo moderno, basato sull’esteriorità, di facciata. Un mondo consumista che non bada al valore, un mondo usa e getta. Oggi tanti, troppi, se comprano un quadro, scelgono uno anonimo, meglio se astratto, che si armonizzi coi colori della tappezzeria e del divano. Non interessa loro il contenuto, il messaggio dell’artista, non vogliono interagire con il dipinto, contemplarlo, vogliono solo riempire uno spazio sulla parete. L’opera rimane sterile, non suscita emozioni perché non c’è pubblico che accolga il messaggio. Questa banalizzazione e umiliazione dell’attività artistica è molto triste, ma bisogna invertire la tendenza.

Il poeta ungherese Attila Jozsef nella sua poesia “Saluto a Thomas Mann” dice così:

“Tu lo sai, il poeta non mente mai,
dì la verità, non solo il reale…”

Voglio essere un’artista così, oggi controcorrente, che cerca e rappresenta la verità. Ciò non significa che lesini con il lavoro e lo studio, anzi! Sarebbe molto più semplice e facile entrare nell’esercito dei copisti, oggi magari noti ma domani anonimi, che seguire le orme degli grandi artisti del passato e del presente. Si, del presente, perché il realismo non è morto, come l’arte moderna ci vuole far credere: ci sono validissimi artisti che coltivano il culto del bello e del vero, nel segno di un nuovo Rinascimento, voglio unirmi a loro.

Se ho fatto delle copie o dei quadri originali che certe volta sfiorano l’iperrealismo è perché voglio aver tutti i mezzi tecnici per poter fare in pittura ciò che voglio. Non voglio essere serva della tecnica, è la tecnica che deve servire me, affinché possa esprimere nella pittura ciò che desidero. La tecnica  è un mezzo molto importante in questo senso, ma appunto deve essere un mezzo e non il fine.

Continuo quindi in questa ricerca e studio che probabilmente durerà per tutta la vita, in un’avventura quotidiana. Oggi controcorrente, ma di sicuri risultati, per me coltivare l’arte solo così ha senso. Accompagnatemi in questo appassionante viaggio!

leggi anche:

Il vero artista

Il ritratto vero

Estemporanea di pittura sul fiume Cosa

Ho partecipato il 24 maggio all’estemporanea collettiva realizzando questo quadro. Mi ha intrigato la posizione dove gli archi dei due ponti si incrociano e dove la luce del mattino crea forti contrasti. Particolarmente difficile soggetto, penso di aver risolto dignitosamente il compito, considerando anche le condizioni di luce continuamente mutanti.

estemporanea sul fiume Cosa quadro finito
estemporanea sul fiume Cosa quadro finito

Mulino a vento olandese – quadro su commissione in lavorazione

Non ci sono stata mai in Olanda (a parte di una breve sosta all’aeroporto di Amsterdam), ma questo quadro che ora sto eseguendo su commissione mi porta là. Come d’abitudine, non lascio niente al caso, analizzo i componenti, applico le mie conoscenze in campo pittorico e non e approfondisco anche quelle generali. Così, osservando la struttura del mulino ho scoperto, su suggerimento di mio marito, che la cupola si gira grazie ad una ruota. Dipingere quindi è anche un modo di osservare e scoprire il mondo. In me c’è la bambina curiosa, l’ingegnere che analizza e l’artista che realizza.

mulino a vento olanda dipinto
mulino a vento in Olanda dipinto in lavorazione

 

mulino a vento olandese dipinto
mulino a vento olandese  – dipinto finito

 

Aperta la mostra Sacro e profano al Palazzo della Provincia

 

L’artista con uno dei quadri di maggior
successo, copia da Bouguereau
bellezze etniche
due nuovi dipinti per la collezione privata
“Ciociaria nell’arte dei maestri dell’800”
Festa della Mamma, col ritratto della madre dell’artista
L’uomo e l’ambiente
copie dai maestri e opere originali
sezione “Profano”
atrio del palazzo della Provincia
sezione santi
ritratto di sante
ritratti di sante
S.Tommaso e S.Lorenzo